Ritratto di Sara Tosi, Fisascat CISL Grosseto

Turismo in Maremma: più continuità e qualità del lavoro oltre l’estate

Foto di repertorio: undefined.

Una stagione turistica forte non basta, se per chi lavora significa pochi mesi di occupazione e redditi discontinui. È il punto posto da FISASCAT CISL Grosseto nel bilancio di fine estate diffuso il 1° settembre 2026.

Secondo i dati IRPET richiamati dalla federazione, nel primo trimestre 2026 gli addetti dipendenti nei servizi turistici della provincia erano circa 7.200, in crescita del 2,7%. FISASCAT invita però a leggere il dato con prudenza: la forte stagionalità del settore rende decisivi anche i risultati dei mesi successivi.

La priorità: lavorare più mesi e più ore

La federazione sottolinea che il reddito annuo dipende non solo dalla paga oraria, ma anche dalla durata dei contratti e dalle ore effettivamente lavorate. Stagionalità e part-time involontario incidono quindi sul reddito presente e sui contributi previdenziali futuri.

Per questo FISASCAT CISL Grosseto propone di allungare la stagione valorizzando, insieme alla costa, borghi, aree interne, ambiente ed enogastronomia. Chiede inoltre incentivi mirati a contratti più lunghi e a un aumento delle ore, tutela nei periodi di fermo e verifiche sull’applicazione dei contratti collettivi rappresentativi per contrastare il dumping contrattuale.

La prospettiva indicata dalla federazione è un turismo che offra servizi di qualità e, allo stesso tempo, occupazione più stabile.

Fonte: Maremma News, 1° settembre 2026, dichiarazioni di FISASCAT CISL Grosseto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *