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15 luglio 2026 — Grosseto. Case e ospedali di comunità, centrali operative territoriali e altri interventi PNRR possono migliorare la sanità di prossimità nella provincia. CISL Grosseto, CISL Funzione Pubblica Grosseto e FNP CISL Grosseto chiedono che alle strutture si accompagnino personale, programmazione e integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Il programma di riorganizzazione prevede case e ospedali di comunità e centrali chiamate a coordinare i servizi. Per i cittadini il punto decisivo sarà capire se queste strutture renderanno più facile trovare risposte vicino a casa, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle zone dove gli spostamenti sono lunghi. Edifici e tecnologie da soli non garantiscono questo risultato: servono professionisti, orari, collegamenti tra ospedale e territorio e una presa in carico continua.
Per Simone Gobbi, in una provincia di piccoli Comuni e grandi distanze, la sanità vicina alle persone è una necessità. Il successo degli investimenti si misurerà sulla capacità delle nuove strutture di offrire presa in carico e continuità assistenziale, non sulla sola apertura degli edifici. Nella fase di successione alla guida dell’ASL Toscana sud est, la CISL chiede continuità e rapidità nelle decisioni.
Gobbi ha chiesto che il passaggio alla nuova guida della ASL non interrompa il lavoro già avviato. La CISL territoriale, la Funzione Pubblica e la federazione dei Pensionati guardano allo stesso obiettivo da prospettive diverse: condizioni di lavoro degli operatori, accessibilità per i cittadini e bisogni di una popolazione che invecchia. La verifica degli investimenti, secondo il sindacato, deve partire dai servizi effettivamente disponibili alle persone.
Fonte: Maremma News

