Foto di repertorio: Simona Piccini.
31 agosto 2026 — Grosseto. La CISL Funzione Pubblica Grosseto ha espresso preoccupazione per il piano di riorganizzazione della chirurgia della USL Toscana sud est. Secondo la federazione, il progetto non risponde alle richieste di mantenere e rafforzare i servizi nei presidi periferici di una provincia estesa e con grandi distanze.
La preoccupazione della CISL Funzione Pubblica riguarda le conseguenze che una riduzione dell’attività chirurgica potrebbe avere nei presidi periferici. Quando un servizio si allontana, aumentano gli spostamenti per i cittadini e può diventare più difficile attrarre o trattenere personale sanitario. La federazione chiede di valutare insieme qualità delle cure, organizzazione del lavoro e bisogni delle comunità locali.
Simona Piccini, segretaria generale della CISL FP Grosseto, ha richiamato l’accessibilità delle cure e l’attrattività dei presidi per il personale sanitario. Simone Gobbi ha chiesto un confronto sostanziale, prima che le decisioni siano già assunte: la rete ospedaliera incide sia sulla vita dei cittadini sia sulle condizioni di lavoro degli operatori, e va discussa con chi rappresenta lavoratori e territori.
Piccini ha richiamato le richieste già avanzate dalla categoria e condivise da amministratori del territorio. Gobbi ha aggiunto che un piano sulla rete ospedaliera non può essere presentato ai rappresentanti dei lavoratori come una decisione già conclusa. La CISL chiede alla USL Toscana sud est di riaprire un confronto effettivo, nel quale chi opera nei servizi e chi amministra i territori possa contribuire prima delle scelte definitive.
Fonte: Il Giunco

